Primo prestito personale? Risolviamo alcuni dubbi

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Può capitare, per la gestione delle spese quotidiane, di avere la necessità di denaro in più. Per questo possiamo rivolgerci ad un prestito personale, per ottenere una somma ulteriore rispetto a ciò che percepiamo regolarmente. Sono diversi però i dubbi che si possono avere prima di rivolgersi ad un istituto di credito o ad una finanziaria per la richiesta di un finanziamento. Allo stesso tempo è opportuno evitare di fare tutto in fretta, perché il nostro comportamento potrebbe influire negativamente sull’esito della domanda. Analizziamo quindi i dubbi che si possono avere prima di richiedere un prestito personale e proviamo a trovare una risposta.

Una domanda che spesso si pone chi ha la necessità di richiedere un prestito è la seguente: è opportuno effettuare la domanda a più banche contemporaneamente per avere più probabilità di ottenere il finanziamento? La risposta è negativa. È essenziale evitare di presentare più domande, perché le richieste vengono registrate in database unici che gli istituti di credito consultano. Per questo motivo una banca si accorgerà immediatamente delle altre richieste e tenderà a negare il prestito, soprattutto se si tratta del primo.

È opportuno ricordare che spesso il prestito viene rifiutato perché è la prima volta che si richiede un finanziamento. È un vero e proprio paradosso, ma le banche preferiscono non rischiare di avere a che fare con una persona che paga in ritardo le rate o non le paga regolarmente. Se il cliente non ha già ottenuto un prestito in passato, non ci sarà traccia della situazione creditizia del soggetto nei database e di conseguenza la banca tenderà a non esporsi troppo, evitando di concedere il prestito.

A volte ci chiediamo anche cosa potrebbe succedere in caso di rifiuto del prestito. Possiamo pensare che basterà chiedere nuovamente il finanziamento per provare più di una volta. In realtà non è così, e lo leggiamo su Mondo Prestiti. Se viene rifiutata una richiesta, bisognerà aspettare almeno 30-40 giorni prima di presentarne una successiva, anche se si tratta della prima volta. Infatti in questo periodo l’indicazione viene visualizzata da tutte le banche grazie ai database comuni.

Un altro dubbio che può sorgere in caso di primo prestito è quello relativo alla presenza di un garante. Chi non possiede un reddito molto alto spesso deve presentare un garante come condizione per l’erogazione del prestito. Si tratta di una persona che prende l’impegno di rimborsare il finanziamento in caso il richiedente non abbia la possibilità di saldare le rate. Facciamo però attenzione, perché il garante deve avere una situazione creditizia ottima: in particolare non deve essere stato segnalato in precedenza come cattivo pagatore. È opportuno che questa persona non abbia altri prestiti in corso.

Prestiamo attenzione anche alla somma che richiediamo. Come ci suggerisce ING Direct, è opportuno che il primo prestito non sia molto elevato, per garantire una sostenibilità del finanziamento e per avere maggiori probabilità che la domanda venga accettata. È fondamentale cercare di ridurre la durata del prestito per spendere di meno, ma allo stesso tempo ricordandosi che deve essere sempre sostenibile in base al reddito. È importante anche controllare che nella somma che viene indicata siano presenti tutte le spese, facendo attenzione alle spese per l’incasso della rata, alla presenza dell’estratto conto cartaceo e alle eventuali polizze assicurative.

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