Riduzione della vista: quali sono le cause? Tutto quello che devi sapere

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studente in biblioteca

I disturbi della vista sono piuttosto frequenti nella popolazione, a prescindere dall’età e dal sesso. Purtroppo, inoltre, essi sono in progressivo aumento perché strettamente legati alle abitudini errate della vita moderna, come l’utilizzo prolungato dei dispositivi informatici, degli smartphone, dei televisori ed una lunga esposizione alla luce artificiale, spesso insufficiente.

Gran parte delle persone soffre di miopia, ipermetropia o astigmatismo e, con l’avanzare degli anni anche di presbiopia. Quindi, anche nel corso della vita uno stesso individuo si accorge di variazioni nella propria vista, che tendono a rendere sempre più difficile la lettura o la visione degli oggetti da varie distanze.

Questo causa anche complicazioni nella gestione di questi problemi, con la necessità di avere a disposizione vari tipi di occhiali per risolvere le diverse necessità, a volte comuni anche nella stessa famiglia.

Cosa si intende per riduzione della vista

Con questo termine si indica una riduzione nella percezione visiva di un’immagine, che risulta così meno nitida e definita. Essa si può manifestare ad un solo occhio, ad entrambi, all’intero campo visivo oppure ad una sola parte.

Solitamente è un processo graduale che si manifesta nel corso di un arco di tempo lungo, ma in alcuni casi può essere molto repentino e verificarsi in pochi giorni. Sono questi i casi di emorragie improvvise, ictus o distacco della retina, ovviamente da trattare velocemente per evitare complicazioni definitive. Nella riduzione della vista vengono coinvolti il nervo ottico oppure le parti che compongono l’occhio, come il cristallino, la cornea o il vitreo.

Perché la vista si riduce

La riduzione della vista può essere momentanea oppure definitiva. Le cause sono molteplici ed è fondamentale riuscire ad individuarle nel modo più repentino possibile, per intervenire adeguatamente affinché il problema non degeneri in modo più serio e definitivo. Naturalmente, ci sono forme lievi o più gravi che possono interessare la visione centrale, periferica o laterale.

Le patologie legate alla riduzione della vista sono molteplici e vanno da quelle più comuni a quelle più gravi, spesso legate ad altre malattie, molto più serie. Fra queste vi sono il glaucoma, l’ictus, il distacco della retina, la cataratta, l’herpes oftalmico, la rosolia o l’ulcera della cornea.

Le modalità con cui vengono trattati i vari casi cambiano a seconda della patologia che lo ha determinato ed in alcuni casi è necessario rivolgersi alla chirurgia. Ci sono, poi, dei difetti comuni della vista, come la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia o la presbiopia che in genere si manifestano con diverse modalità ed in età differenti, ma che possono essere corretti con occhiali o lenti particolari.

Le problematiche visive più diffuse, che rendono distorta la visione di un‘ immagine sia da vicino che da lontano, sono legate ad un difetto della rifrazione a causa di una curvatura errata del cristallino o del bulbo oculare.

Quali sono i disturbi più comuni della vista?

Miopia

La miopia è il più comune fra i difetti della vista ed in Europa colpisce 3 persone su 10. Come è noto, essa rende difficile la visione degli oggetti da lontano, che appaiono sfuocati. Ciò è dovuto ad una dimensione anomala del bulbo oculare o ad un’errata curvatura del cristallino o della cornea. Il risultato, di fatto, è un’alterazione nella rifrazione della luce in quanto in raggi luminosi emessi dagli oggetti che si guardano cadono su un piano posto avanti alla retina. La miopia può anche peggiorare con il passare del tempo, in quanto il bulbo oculare continua ad allungarsi, così da aumentare le diottrie (miopia progressiva).

L’ipermotropia

L’ipermetropia interessa sempre la retina, il cristallino ed il bulbo oculare ma in questo caso in modo inverso al precedente. Il bulbo oculare, infatti, è più corto del normale e la rifrazione della luce avviene dietro alla retina. Il risultato è una difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti da vicino, mentre quelli lontani appaiono nitidi. In definitiva l’ipermetropia è simile alla presbiopia come risultato, ma la differenza sta nell’età in cui si manifesta. La prima, infatti, può essere riscontrata anche nei bambini e nei ragazzi e deve essere corretta precocemente, mentre la seconda è tipica negli individui che superano i 40 anni.

Astigmatismo

Con l’astigmatismo un’immagine appare allungata sia da vicino che da lontano. Ciò è dovuto ad un’anomalia del cristallino o della cornea che presentano una curvatura errata e non uniforme sull’intera superficie. Per questo motivo i raggi di luce vengono rifratti in punti differenti causando una visione distorta dell’oggetto. Tutti i casi più comuni sopracitati brevemente, possono essere corretti con lenti apposite o, ne casi più gravi, con la chirurgia.

Quando leggere diventa un problema

Come accennato in precedenza, con il passare degli anni è quasi normale subire una riduzione della vista. Nella maggior parte dei casi, di solito dopo i 40-45 anni, è quasi impercettibile all’inizio, ma poi, diventa fastidiosa perché rende difficile leggere un giornale, un libro o anche lo schermo del cellulare. Con la luce bassa, poi, il problema diventa ancora più evidente e la lettura può essere un vero e proprio tormento.

Se non ci sono altri disturbi come miopia o ipermetropia, è sufficiente ricorrere ad un solo tipo di occhiale. In questo caso può essere di grande aiuto degli occhiali per la lettura con lenti autoregolabili, come One Power Zoom che consente la regolazione di una serie di gradazioni comprese fra 0,5 e 2,75. Questo occhiale, dalla tecnologia innovativa, infatti, permette la messa a fuoco in modo automatico così da facilitare la nitidezza delle immagini vicine e la lettura di un libro, di un menù al ristorante o semplicemente dello schermo del cellulare.

Il vantaggio, inoltre, consiste nel fatto che questo occhiale può essere condiviso tranquillamente anche con altre persone della stessa famiglia proprio grazie alla sua capacità di regolazione ed al design unisex ed elegante, che lo rendono adatto ad ogni tipo di esigenza. Dopo averli indossati, sarà sufficiente attendere qualche secondo affinché l’occhio si adatti naturalmente alla gradazione, senza dover ricorrere a nessun ausilio esterno per la messa a fuoco. Naturalmente ciò rappresenta anche un ottimo risparmio economico sia per la sua adattabilità a più persone contemporaneamente, sia per i materiali di qualità con cui è realizzato, che assicurano una lunga durata nel tempo.

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